Orith Youdovich

La via che non c'è - Cinque fotografi erranti nell'Appennino bolognese

LA VIA CHE NON C'E' nasce dalla collaborazione dell’Associazione Punto di Svista con l’Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna e il Comune di Monzuno (BO). Il libro, curato da Maurizio G. De Bonis, comprende 50 immagini realizzate dai cinque fotografi ed è accompagnato da testi, oltre a quello del curatore, di Simonetta Saliera (Presidente dell’Assemblea Legislativa Regione Emilia- Romagna), Marco Mastracchi (Sindaco del Comune di Monzuno), Ermanno Manlio Pavesi (Vicesindaco di Monzuno – Assessore alla Cultura, Ambiente e Comunicazione Istituzionale).

Gli autori del progetto La via che non c’è, Samuele Bianchi, Paola Binante, Alfredo Covino, Pietro D’Agostino e Orith Youdovich, si sono mossi all’interno di un ampio territorio guidati in special modo dall’intuizione, dall’anarchia dello sguardo, dalla sensibilità interiore individuale, dall’eros irrazionale della percezione, da una libertà espressiva più filosofica che ideologica e hanno abolito la distanza tra artista e paesaggio, divenendo loro stessi elementi degli spazi che attraversavano. La loro presenza nelle immagini, però, si è manifestata non con la loro apparizione corporea nell’inquadratura quanto piuttosto con l’attivazione di un “modo del vedere” che ha prodotto immagini del tutto (fortunatamente) soggettive.


Leggi il testo di critico del curatore del progetto Maurizio G. De Bonis pubblicato su Punto di Svista - Cultural visuale, progetti, ricerca

CREDITI
Libro: La via che non c’è – Cinque fotografi erranti nell’Appennino bolognese
Autori: Samuele Bianchi, Paola Binante, Alfredo Covino, Pietro D’Agostino, Orith Youdovich
A cura di: Maurizio G. De Bonis
Coordinamento del progetto: Paola Binante, Pietro D’Agostino
100 pagine / 50 immagini in b/n e a colori
Pubblicato da: Punto di Svista, Regione Emilia-Romagna e il Comune di Monzuno

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